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Image Hosted by ImageShack.us MARCHIONNE: "TERMINI IMERESE, STOP NEL 2012"

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22 dicembre 2009, 19.02 - Marchionne è a Palazzo Chigi. Gli operai sono in piazza. Si gioca oggi una delle partite più importanti per il futuro degli stabilimenti del Lingotto nel Sud Italia: Pomigliano d'Arco e Termini Imerese. Il piano industriale della Fiat arriva a Palazzo Chigi dove è oggetto di un atteso confronto tra governo, azienda e sindacati. Dall’organizzazione produttiva alle prospettive occupazionali, il programma del Lingotto sarà presentato dall’azienda al governo, che deve decidere, tra l’altro, se e in che misura rinnovare gli incentivi al settore auto, e alle organizzazioni dei lavoratori, preoccupate per le ricadute occupazionali della riorganizzazione e, soprattutto, per il futuro di Termini Imerese.

"Piano ambizioso da 8 miliardi" "Abbiamo un piano ambizioso per la Fiat, soprattutto in Italia" così Marchionne apre la riunione con governo e sindacati a Palazzo Chigi. Nei prossimi due anni gli investimenti della Fiat in Italia ammonteranno a 8 miliardi. "Bisogna conciliare i costi industriali con la responsabilità sociale - avrebbe proseguito Marchionne - il puro calcolo economico avrebbe conseguenze dolorose, che nessuno vuole. Ma un’attenzione esclusiva al sociale condurrebbe alla scomparsa dell’azienda". L’ad del Lingotto avrebbe sottolineato che "l’operazione con Chrysler è un tassello fondamentale per il futuro di Fiat. Vogliamo che l’incontro di oggi sia tutt’altro che rituale". (continua ...)



La produzione Gli impianti della ex-Bertone, acquisiti di recente dalla Fiat, produrranno due modelli Chrysler. Lo ha detto l’amministratore delegato di Fiat a Palazzo Chigi. Cattive notizie per lo stabilimento di Termini Imerese: non produrrà più auto dal dicembre del 2011. "Ci sono condizioni - avrebbe aggiunto l'ad - di svantaggio competitivo. Lo stabilimento è in perdita e la Fiat non può più permetterselo. Siamo disposti a discutere proposte di riconversione con la Regione Sicilia e con gruppi privati e a mettere a disposizione lo stabilimento".

Panda a Pomigliano Entro il 2012 la Fiat è disponibile a produrre fino a un range compreso tra 800 mila e 1 milione di vetture, dalle 650 mila auto attuali. Lo avrebbe detto Marchionne aggiungendo anche che lo stabilimento di Pomigliano "così non può reggere", Marchionne avrebbe confermato la possibilità di destinare a Pomigliano una nuova piattaforma per la produzione della futura Panda. "Ci vuole un atto di coraggio". La destinazione di una nuova piattaforma allo stabilimento campano "richiede infatti ingenti risorse e comporterà ulteriore inattività per i lavoratori. Servirà un prolungamento del sostegno al reddito" avrebbe aggiunto Marchionne, precisando che "questa soluzione, pur comportando un impegno per tutti, è l’unica strada, anche se non è una soluzione ottimale dal punto di vista della logica industriale".

Nuovi modelli Nel biennio 2010-2011 arriveranno 11 nuovi modelli Fiat, tra cui il nuovo Doblò, la Giulietta, la nuova Panda e la nuova Y. A Mirafiori vengono confermati nel biennio i modelli attuali. A Cassino, nel 2010, si aggiungerà la produzione della Giulietta. Melfi "sta lavorando bene" e saranno confermati gli attuali modelli.

Gli incentivi In Italia "le misure di sostegno alla domanda hanno contenuto l’emorragia" delle vendite di auto. Ma "è ragionevole pensare che senza una uscita graduale dalla fase degli incentivi il mercato precipiti verso la soglia di 1.700.000 unità". A lanciare l’allarme è Marchionne. Poi ha aggiunto che le vendite di auto in Italia "a fine anno dovrebbero attestarsi a circa 2,1 milioni di unità, in leggero calo rispetto al 2008". Insomma l’ad ha sottolineato che "tutti noi che operiamo in questo settore sappiamo bene che gli incentivi hanno evitato il crollo delle vendite nell’anno in corso, anticipando però vendite future".

Operai in piazza Presidio dei lavoratori davanti al parlamento in occasione della riunione a Palazzo Chigi dove l’azienda, con l’ad Sergio Marchionne, incontra il governo e le organizzazioni sindacali per presentare il piano industriale per l’Italia. Un gruppo di lavoratori, soprattutto di Termini Imerese e Pomigliano, ha piazzato striscioni nel fondo della piazza e ha già intonato canti e slogan di protesta. "Duemilacinquecento famiglie senza lavoro: non lo permetteremo" recita uno striscione dei lavoratori di Termini che, spiegano: "Se oggi Marchionne è qui è grazie alla lotta che Termini ha fatto nel 2002". "Non è vero che le auto a Termini costano mille euro in più" affermano altri lavoratori mentre un altro gruppo, sulle note della Tarantella, grida "Pomigliano non si tocca".

Barbato choc "Per ogni operaio della Fiat buttato fuori, la tiro io in faccia la statuetta a Berlusconi". Lo ha detto, prendendo la parola durante il sit-in di protesta degli operai Fiat di fronte a Palazzo Chigi, Francesco Barbato, deputato dell’Italia dei Valori. "Di chi perde il posto di lavoro e di chi non l’ha mai avuto: è di questo che si deve occupare un governo serio" ha aggiunto.
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Image Hosted by ImageShack.us IMMAGINI DEGLI OPERAI DELLA FIAT DI TERMINI IMERESE A ROMA

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22 dicembre 2009, 17.53 - Ecco alcune immagini dell'arrivo delle "tute blu" a Roma.



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Image Hosted by ImageShack.us MESSINA: ALLUVIONE, PRIME RICOSTRUZIONI

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22 dicembre 2009, 16.25 - Via libera alla progettazione ed alla fase di appalto per i primi lavori di messa in sicurezza e ricostruzione delle zone colpite dall’alluvione del 1 ottobre a Messina e dintorni, fino alla concorrenza di 15 milioni di euro. E’ l’effetto di una riunione operativa durata, ininterrottamente, 12 ore, presieduta dal dirigente generale della Protezione Civile siciliana Salvatore Cocina in rappresentanza del Presidente della Regione Raffaele Lombardo quale Commissario Delegato per l’emergenza. Durante i lavori si è completata ed approvata la perimetrazione delle aree nei centri abitati colpiti dall’alluvione ed esattamente Giampilieri superiore ed inferiore, Molino, Altolia, Pezzolo, Briga superiore, Briga Torre, Itala, Scaletta, Guidomandri; presentato, discusso e modificato il programma dei lavori più urgenti per la riapertura delle strade del comprensorio, per la messa in sicurezza delle abitazioni e dei torrenti; approvato il progetto per lo svincolo di emergenza di Itala per il quale si chiederà un ulteriore parere, da rendere entro 7 giorni, all’ispettorato Anas di Roma; esaminato il progetto di consolidamento della galleria artificiale di Capo Scaletta, rispetto al quale saranno necessari ulteriori approfondimenti tecnici.
Completata questa fase, dunque, si passa alla prima ricostruzione, in attesa della disponibilità delle ulteriori trance di finanziamenti necessari a completare il programma di interventi.

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Image Hosted by ImageShack.us PALERMO: PASSA LA NOTTE IN REGOZIO E RAPINA IL TITOLARE

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22 dicembre 2009, 16.19 - Ammonta a 12.700 euro in contanti il bottino della rapina messa a segno a Caltanissetta ai danni del titolare di un negozio di abbigliamento. Il colpo é avvenuto all’ora di apertura del negozio. Filippo Matrascia, titolare di Moda Italia, sotto la minaccia di un coltello ha aperto la cassaforte e poi è stato rinchiuso in bagno. Solo più tardi è riuscito a liberarsi e dare l’allarme. I poliziotti ritengono che il rapinatore sia rimasto nascosto nel negozio dalla notte precedente. La scorsa settimana, con modalità analoghe, sei rapinatori portarono via diversi elettrodomestici da un deposito Expert immobilizzando il personale negli uffici.
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Image Hosted by ImageShack.us ETNA: CONTINUANO LE SCOSSE SISMICHE

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22 dicembre 2009, 16.14 - L'Etna continua a tremare: 3 nuove scosse sono state rilevate nel distretto di Bronte, Maletto e Randazzo poco prima delle 5 di stamane. Gli eventi, rilevati dall'Istituto di nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, tra le 04:56 e 04:58, sono stati due di magnitudo 1.5 e 2.7, quindi inferiori a quelli registrati a partire dal 19 dicembre scorso nella stessa zona.
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Image Hosted by ImageShack.us FIAT: "TUTE BLU" IN TRASFERTA A ROMA

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22 dicembre 2009, 16.08Sono giunti intorno alle 13 alla stazione Termini di Roma i 420 operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese e dell’indotto nel giorno dell’incontro a Palazzo Chigi tra sindacati, azienda e governo. Le tute blu erano partite ieri in tarda serata su un convoglio speciale formato da sette carrozze. Obiettivo: scongiurare la previsione dell’ad Sergio Marchionne di fermare la produzione automobilistica in Sicilia dal 2011.
Confluiranno nel piazzale antistante l’obelisco insieme ai colleghi provenienti da tutti gli stabilimenti del gruppo e dipendenti dalle diverse imprese che lo compongono (Fiat Auto, Iveco, Cnh, Sevel); e, su iniziativa dei sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Fismic, dove è già iniziato un presidio a piazza Montecitorio. Accanto ai lavoratori il sindaco di Termini Imprese, Totò Burrafato, oggi presente al Consiglio comunale straordinario convocato a Roma, nella sede della Regione siciliana, dal presidente dell’assise Stefano Vitale. «La seduta straordinaria del Consiglio comunale a Roma - spiega Vitale - vuole essere una testimonianza chiara dell’importanza e del significato che assume la presentazione del nuovo piano industriale per Termini Imerese e per il suo comprensorio».
Per il primo cittadino, «dopo la manifestazione del 14 dicembre che ha visto una partecipazione numerosa e convinta a Termini Imerese di circa 10 mila persone, il nostro impegno si trasferisce a Roma per sostenere il nostro stabilimento e i suoi operai, chiedendo che i governi regionale e nazionale mantenga gli impegni presi in favore del mantenimento della produzione di auto a Termini Imerese. Termini Imerese è già riuscita nel 2002 a far cambiare idea a Fiat, vuole riuscirci una seconda volta».
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Image Hosted by ImageShack.us TERMINI IMERESE: IL MALTEMPO CAUSA GRAVI PROBLEMI

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Martedì 22 Dicembre 2009, 10:18 Come nel resto d'Europa, dove imperversa il maltempo che ha paralizzato intere città con neve, pioggia e vento, nella nostra cittadina ieri sera si è presentata una forte tempesta di vento che ha causato non pochi problemi. Questa mattina infatti, girando per le vie della città si è potuto notare uno scenario abbastanza spiacevole. Grossi rami d'alberi sdradicati e caduti vicino a molte auto parcheggiate nella zona della Stazione, un albero abbattuto in zona Serpentina, stradine quasi bloccate e un'interuzione avvenuta sull'autostrada dovuta al ribaltamento di due tir. Tutto il traffico quindi, è stato dirottato sulle strade della città portando code e rallentamenti. Molti i mezzi pesanti che da Piazza Marina si snodano fino ai Cavallacci per poi proseguire in direzione Trabia, dove il problema del Ponte 'pericolante' sul fiume San Leonardo ha creato altri disagi. Il vento tutt'ora non si è placato e noi vi rimandiamo ad altre eventuali notizie in merito.
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Image Hosted by ImageShack.us ITALIA: CLASSIFICA QUALITA' DELLA VITA

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19 dicembre 2009, 12.13 - E' Trieste la provincia che per il 2009 si colloca al primo posto nella tradizionale classifica realizzata dal Sole 24 Ore sulla "Qualità della vita nelle province italiane", anticipata oggi sul quotidiano. Trieste scala cinque posizioni rispetto all'edizione dello scorso anno. Alle sue spalle Belluno, seconda anche nel 2008, e al terzo posto Sondrio più una serie di altre province sempre bene posizionate nelle passate edizioni della ricerca del Sole 24 Ore. In fondo alla graduatoria - quest'anno per la prima volta realizzata su 107 province - si colloca Agrigento, che scende di sei gradini, preceduta da Napoli. Tra i risultati salienti del Dossier 2009 si nota, nella top ten una prevalenza di capoluoghi del nord (Trento, Aosta che era prima lo scorso anno, Bolzano e Piacenza, Rimini) e del centro (Macerata che scala 14 posizioni, Grosseto, Siena), mentre le ultime posizioni vedono una prevalenza di province della Sicilia oltre che della Campania e dalla Puglia. Le due grandi Milano e Roma sono rispettivamente al 19° e al 24° posto, entrambe in avanzamento. Gli altri territori di maggiori dimensioni, invece (come Torino, Bari o Palermo) si devono accontentare della seconda metà della classifica.
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Image Hosted by ImageShack.us SICILIA: COLLEGAMENTI FERROVIARI VELOCI

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19 dicembre 2009, 11.48 - Nel 2010 ci sarà una svolta nei collegamenti ferroviari in Sicilia. La giunta regionale ha detto sì alla delibera presentata dall'assessore regionale ai Trasporti, Nino Strano, che condiziona l'approvazione del contratto di servizio fra la Regione siciliana e Trenitalia spa per il trasferimento dei servizi ferroviari regionali, previsto dall'Ue, alle seguenti precondizioni:
- che venga stabilito come saranno impegnate le pur cospicue risorse finanziarie per infrastrutture e per materiale rotabile che, provenienti da fondi FAS, vanno per l’85% destinati al Mezzogiorno e complessivamente per il 20% circa in Sicilia;
- che si individui come - nei tempi di realizzazione del Ponte sullo Stretto, e per singole tratte in tempi ancora più brevi - sarà realizzato il collegamento ad alta capacità tra: Palermo, Caltanissetta, Enna, Catania e Messina, nonché Trapani ed Agrigento con Palermo, e Ragusa e Siracusa con Catania; (continua ...)
- che venga definito un preciso impegno sull'acquisto del materiale rotabile, sin dal prossimo esercizio finanziario, con risorse provenienti sia dallo stesso contratto di servizio, sia già disponibili sul PO FESR 2007-2013.
"Siamo a una svolta - ha spiegato l'assessore Strano - sul futuro delle ferrovie. Con questi paletti firmeremo il contratto di servizio, perché significa che la Sicilia non sarà più la Cenerentola d'Italia nei trasporti ferroviari, ma avremo finalmente dei collegamenti rapidi e comodi, finanziati dalle risorse dei fondi FAS, e potremo nello stesso tempo dare risposte concrete alla pesantissima crisi delle imprese siciliane e meridionali del settore".
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Image Hosted by ImageShack.us MAFIA: CATTURATO CAPO CURSOTI MILANESI

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19 dicembre 2009, 11.22 - Francesco "Ciccio" Di Stefano, 36 anni, latitante dallo scorso mese di settembre, ritenuto dagli investigatori il capo dei 'Cursoti milanesi', è stato arrestato dalla polizia. Agenti della Squadra mobile lo hanno arrestato a Siracusa dove stava partecipando, assieme a altre 50 persone, ad una festa di famiglia. Francesco Di Stefano è fratello di Carmelo, arrestato meno di un mese fa. Il gruppo dei 'Cursoti milanesi' è presente nel corso Indipendenza, nel rione Nesima Superiore di Catania.
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Image Hosted by ImageShack.us ETNA: STAMANE TRE SCOSSE SISMICHE

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19 dicembre 2009, 11.15 - Tre scosse di terremoto, accompagnate da uno sciame sismico intenso, sono state registrate sull'Etna tra le 6.17 e le 10.01. L'ultima scossa è stata avvertita anche a Catania e in diversi paesi alle pendici del vulcano. Il primo evento di magnitudo 2.7 è stato registrato alle 6.17, il 2° di magnitudo 4.3 alle 6.36, il 3° di magnitudo 4.6 alle 10.01. L'epicentro è stato localizzato in tre diverse zone a profondità comprese tra 16 e 22 km.
Non si rilevano danni a cose e persone.

Aggiornamento 18.55 - - Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata, dopo lo sciame sismico delle scorse ore, dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alle 13.43, nel distretto sismico dell'Etna. L'epicentro è stato localizzato ad una profondità di 20 chilometri vicino ai comuni di Bronte, Maletto e Randazzo. Al momento non risultano danni a persone o cose, anche se la scossa è stata avvertita dalla popolazione.
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Image Hosted by ImageShack.us FIAT: LOMBARDO, GARANTIRE PRODUZIONE TERMINI O NO ECOINCENTIVI

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18 dicembre 2009, 10.58 - "Ci auguriamo che si faccia chiarezza sulla questione Fiat, e che le dichiarazioni del ministro Scajola abbiano un seguito. Se gli ecoincentivi devono servire perchè si garantisca la produzione di auto in tutti gli stabilimenti italiani, nel caso in cui questa garanzia non ci sia allora non diano questi incentivi perchè non vorrei che finisca nel portafoglio globale della Fiat per andare a sostenere la produzione di auto ecologiche in tutt'altra parte del mondo". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo a Palazzo d'Orleans conmmentando la situazione dello stabilimento di Termini Imerese della Fiat.
Lombardo ha aggiungento di non poter assicurare la partecipazione al suo incontro fissato per il 22 dicembre a Roma tra il governo nazionale e la Fiat.
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Image Hosted by ImageShack.us TERMINI IMERESE: CORSO DI STORIA DELL'ARTE DEL SETTECENTO

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18 dicembre 2009, 10.26 - Prende il via a Termini Imerese un corso di storia dell'arte sul Settecento. Si terrà sabato 19 dicembre alle ore 16,30, nella Chiesa di Sant’Anna.
Organizzato dall’associazione Siciliantica in collaborazione con la cattedra di Storia dell’arte moderna dell’università di Palermo, il seminario prevede 12 lezioni e diverse visite guidate: ad Acireale, Caltanissetta, Noto, Ispica, Ragusa, Modica. Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La quarta lezione avrà per titolo “Architettura religiosa e decorazione a Palermo e nella Sicilia occidentale” e sarà tenuta da Giuseppina Mazzola, docente di Storia dell’arte moderna, presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, dell’università di Palermo. A coordinare l’incontro Alfonso Lo Cascio, della Presidenza regionale Siciliantica.
L’architettura religiosa settecentesca presenta, rispetto alla stagione precedente, una diversa intenzione di animazione delle superfici rielaborando il vocabolario delle decorazioni barocche ma anche adottando un più deciso movimento scenografico anche in relazione allo spazio urbano.
Il corso si fermerà quindi per le festività natalizie e riprenderà sabato 2 gennaio con una lezione su “Architetture barocche nella Sicilia orientale”, relatore Salvatore La Cavera, dell’università “La Sapienza” di Roma.
Per informazioni: Siciliantica, via Ospedale Civico, 32 - Termini Imerese. Tel. 091 8112571 - 346.8241076. E-mail: terminiimerese@siciliantica.it.
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Image Hosted by ImageShack.us FIAT 500 NEGLI USA A FINE 2010

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18 dicembre 2009, 09.44 - Chrysler investe 179 milioni di dollari per produrre in Michigan i motori Fiat per la 500. L'operazione è stata presentata ieri ufficialmente da Sergio Marchionne ad Auburn Hills in una conferenza stampa con il Governatore del Michigan, Jennifer Granholm e il vicepresidente del sindacato Uaw, General Holiefield.
La produzione verrà avviata nello stabilimento di Dundee a partire dal quarto trimestre del 2010; il propulsore, il moderno Fire 1,4 litri con 100 cavalli di potenza e tecnologia MultiAir, equipaggerà inizialmente la Fiat 500 che sarà prodotta in Messico e destinata per metà al mercato Usa e per il resto al Sudamerica. L'investimento nel motore creerà 573 nuovi posti di lavoro di cui 155 alla Chrysler; l'avvio della produzione permetterà a Fiat di salire dal 20 al 25% della Chrysler, come previsto dall'accordo firmato quest'anno. (continua ...)
«Si tratta di uno dei passi più importanti che dimostra il nostro intento di rispettare le promesse sull'alleanza strategica fra Fiat e Chrysler e la road map che abbiamo presentato in novembre» ha dichiarato Marchionne, secondo il quale «i prossimi due anni saranno decisivi per il piano di rilancio di Chrysler»; il manager ha aggiunto che sarà fondamentale «ricostruire il valore del marchio».
Per lo stabilimento di Termini Imerese della Fiat, intanto, dopo la pista cinese è spuntata quella indiana. Secondo il quotidiano indiano «Business Times» i due gruppi Tata e Mahindra sarebbero interessati a rilevare l'impianto siciliano dalla Fiat. Il quotidiano cita «alti funzionari italiani al seguito della missione del ministro Scajola in India». Lo stesso ministro ha detto peraltro di «non essere a conoscenza di negoziati» e la Mahindra ha già smentito. La Tata, che ha già con Fiat una joint venture in India e il cui numero uno siede nel consiglio del Lingotto, non ha voluto commentare.
Anche in Sicilia la notizia è stata accolta con un certo scetticismo. Il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, ha detto che «sul futuro dello stabilimento ne abbiamo sentite di cotte e di crude: dalla centrale nucleare ai cinesi di Chery fino a un grande centro di rottamazione. Adesso anche gli indiani. La verità è che sono voci. Noi chiediamo alla Fiat di mantenere il sito industriale e di continuare a produrre auto». L'incontro previsto per il prossimo 22 dicembre a Roma per la presentazione del piano Fiat per gli stabilimenti italiani potrebbe slittare – ha detto ieri Scajola – a causa dell'indisponibilità del presidente del Consiglio Berlusconi.
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Image Hosted by ImageShack.us TROINA (EN): FURTO IN TABACCHERIA, UCCISO IL RAPINATORE

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17 dicembre 2009, 15.25 - I carabinieri avrebbero identificato con il calco delle mani il rapinatore ucciso ieri sera nel corso di una rapina in un bar tabacchi di Troina, di proprietà di una vedova, Santina Filidi, 56 anni. Si tratterebbe di un pregiudicato di 38 anni, originario di Gioia Tauro, residente a Catania. Ma si attendono ulteriori conferme da parte della procura di Nicosia. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, compiuta dagli uomini del reparto operativo del comando provinciale insieme alla sezione investigazioni scientifiche, i due rapinatori armati di pistola sarebbero entrati all’interno del bar sorprendendo la proprietaria e la figlia diciassettenne M. I. La ragazza sarebbe riuscita a fuggire dalle scale. Al piano di sopra attirato dalle grida della ragazza il fratello ventisettenne Silvestro Felice si sarebbe scagliato contro il rapinatore ingaggiando una colluttazione. I due sarebbero scivolati lungo le scale finendo la loro corsa davanti all’ingresso, in strada. Durante la lotta sarebbe partito un colpo dall’arma del rapinatore, una calibro 38 Smith Wesson che ha colpito il malvivente al torace. Il giovane adesso è indagato per omicidio. Nel frattempo, l’altro rapinatore si sarebbe dato alla fuga e la madre avrebbe dato l’allarme attirando l’attenzione dei passanti che hanno chiamato i carabinieri.
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Image Hosted by ImageShack.us CIMINNA (PA): SCOPPIO PETARDO, 17ENNE RISCHIA UN OCCHIO

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17 dicembre 2009, 15.15 - Un ragazzo di 17 anni di Ciminna, nel Palermitano, rischia di perdere un occhio dopo avere tentato di realizzare una sorta di petardo con degli amici. Il ragazzino, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, stava realizzando una bottiglia con all'interno materiale infiammabile, una piccola molotov che, però gli è scoppiata durante la lavorazione. Una scheggia si è conficcata nell'occhio del ragazzino che adesso è in gravi condizioni in ospedale.
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Image Hosted by ImageShack.us CATANIA: NATO MORTO IN CLINICA, 12 INDAGATI

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17 dicembre 2009, 15.085 - Un bambino è nato morto nella clinica Falcidia di Catania, dove il padre, un operaio di Santa Venerina, ha presentato un esposto in Procura per chiedere l'accertamento di eventuali responsabilità. E' stata aperta un'inchiesta e sono stati già notificati 12 avvisi di garanzia a medici e infermieri per i quali si ipotizza il reato di omicidio colposo. Venerdì notte la puerpera, al nono mese di gravidanza e in cura alla Falcidia, ha accusato le doglie ed e stata accompagnata dal marito in clinica. Il travaglio si è protratto fino a sabato mattina, quando i medici hanno deciso di eseguire un taglio cesareo. Il bimbo, che non aveva manifestato alcun problema durante la gestazione, è nato senza vita. Il padre ha chiamato il 113 e i poliziotti del commissariato Borgo Ognuna hanno avviato indagini e sequestrato le cartelle cliniche, dalle quali emergerebbero secondo gli inquirenti alterazioni. Da un primo esame sembrerebbe che siano state manipolate le date. Per questo il sostituto procuratore Carla Santocono ha disposto il sequestro dei filmati dell'impianto di videoregistrazione che serviranno a verificare gli orari degli ingressi in clinica dei medici e degli infermieri. Sul feto morto è stata già eseguita l'autopsia.
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Image Hosted by ImageShack.us AGRODOLCE: ATTORI E TECNICI CELEBRANO IL "FUNERALE" DELLA FICTION

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17 dicembre 2009, 14.56 Una bara bianca portata a spalla e un corteo composto da attori, tecnici, maestranze. Tutti vestiti a lutto. Sono stati gli stessi protagonisti della fiction a celebrare il "funerale" di Agrodolce: ormai la preoccupazione ha preso il sopravvento perché, dicono, nessuno è in grado di dare risposte certe sul futuro della produzione.
Per fare partire la seconda serie la Rai e la Regione hanno raggiunto un accordo sull'impegno finanziario: la Rai investirà nei prossimi due anni 22 milioni, la Regione si è impegnata a concederne altri 25. La giunta regionale ha approvato il piano finanziario ma l'erogazione non è ancora avvenuta. Da gennaio la produzione quindi è ferma. Attualmente Rai3 trasmette le puntate già realizzate nella prima serie e anche alcune repliche. La macchina produttiva ha finora impegnato oltre 600 tra attori, tecnici, scenografi e artigiani e quasi duemila comparse.
"Si tratta di personale quasi tutto siciliano. La fiction rappresenta quindi un'occasione per il territorio e per il mercato del lavoro", spiega Ugo Polizzi portavoce del gruppo. Nel frattempo, aggiungono alcuni tecnici, è stato creato un nuovo reparto scenografico composto da 17 persone. Sono stati allestiti nuovi set a Termini Imerese, dove "Agrodolce" viene prodotto. Si attende solo l'impegno formale della Regione per l'erogazione del contributo promesso.
Il corteo funebre con la bara bianca si è incamminato, sotto la pioggia, verso la sede dell'assessorato regionale ai Beni culturali partendo da piazza Croci, dove attori e maestranze si erano concentrati sventolando un manifesto funebre firmato dal "Comitato autoconvocato dei lavoratori di Agrodolce". "Il nostro è un gesto provocatorio. Serve a sbloccare una vicenda che rimane sospesa. Nessuno ha deciso la morte di Agrodolce ma, stando così le cose, non è fuori luogo celebrare questo funerale", dice Ernesto Maria Ponte, che nella fiction interpreta il ruolo di Ermanno.
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Image Hosted by ImageShack.us FIAT: SPUNTA INTERESSE INDIANE TATA E MM PER TERMINI IMERESE

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17 dicembre 2009, 14.53 - La Fiat avrebbe già deciso di trasferire la produzione dei suoi impianti di Termini Imerese in Germania e in Polonia nel 2011, mentre i gruppi automobilistici indiani Tata e Mahindra and Mahindra (MM) avrebbero mostrato interesse per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. E' quanto riporta il sito d'affari online Business Standard, citando fonti vicine al ministero dello Sviluppo Economico. I due colossi indiani avrebbero manifestato la propria disponibilità a presentare un progetto di scalata e avrebbero avviato contatti separati con il Lingotto. Secondo Business Standard il ministro Claudio Scajola ha dichiarato che "investitori indiani, inclusi Tata Motors e M and M, sono benvenuti in Italia", precisando però di non essere a conoscenza delle trattative con Fiat. Tata Motors e M and M declinano ogni commento sulle indiscrezioni. Il 22 dicembre il gruppo torinese presenterà a Palazzo Chigi il piano industriale. Fim Fiom e Uilm chiedono al Lingotto il mantenimento della produzione di auto in tutti i siti industriali italiani, compreso Termini Imerese.
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