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CALCIO, SERIE A:GLI ARBITRI DELLA 28 GIORNATA

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11 marzo 2010, ore 15.00-Bologna-Sampdoria: Sebastiano Peruzzo di Schio (Italiani-Ponziani/Pierpaoli);
Catania-Inter (domani ore 20.45): Paolo Valeri di Roma (Romagnoli-Nicoletti/Brighi);
Genoa-Cagliari: Leonardo Baracani di Firenze (Ghiandai-Giordano/Pinzani);
Juventus-Siena: Carmine Russo di Nola (Padovan-Tonolini/Tommasi);
Lazio-Bari: Nicola Rizzoli di Bologna (Viazzi-Liberti/Velotto);
Livorno-Roma: Andrea Romeo di Verona (Giachero-Comito/Gervasoni);
Milan-Chievo (ore 20.45): Emidio Morganti di Ascoli (Barbirati-Manganelli/Giannoccaro);
Napoli-Fiorentina (sabato ore 20.45): Luca Banti di Livorno (De Luca-Cariolato/Ciampi);
Parma-Atalanta: Massimiliano Saccani di Mantova (Angrisani-Lanciani/Candussio);
Udinese-Palermo: Paolo Tagliavento di Terni (Di Liberatore-Copelli/Gava).
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ATTIVITA' SESSUALE PIU' DURATURA PER GLI UOMINI

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11 marzo 2010, 13.51 - A 55 anni l'uomo ha ancora davanti a sè 15 anni di attività sessuale, mentre una donna solo 11. Insomma per lei la pace dei sensi arriva prima. Ma se l'uomo è in buona salute può sperare in ulteriori 5-7 anni di attività sotto le coperte, mentre per lei sono dai 3 ai 6 in più. La notizia arriva da uno studio condotto all'Università di Chicago e pubblicato sul British Medical Journal. Arriva la nuova misura della 'speranza di vita sessualmente attiva'.
Le donne vivranno anche di più, ma per loro la vita sessuale si arresta prima. Per un 30enne la 'speranza di vita sessualmente attiva' è di 35 anni. Considerando altri 45 anni di vita in media, si parla di soli 10 anni senza sesso. Per una donna della stessa età, che in media vivrà ancora 50 anni, si parla di 31 anni di vita sessuale. Ne restano 19 senza rapporti. Ma alle donne pare proprio che il sesso non manchi.
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PORDENONE: MAESTRO LICENZIATO, PARLA DIALETTO DEL SUD

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11 MARZO 2010, 13.46 - "Una brava persona", dicono di lui i colleghi. Quarant'anni, campano, supplente nel secondo circolo didattico di Pordenone, è però stato licenziato in tronco. "Non parlava italiano", l'accusa. A quanto pare il maestro, spesso, si rivolgeva ai bambini in dialetto stretto del Sud: e i piccoli alunni, già dal secondo giorno di scuola, avevano raccontato ai genitori che "il maestro parla una lingua strana...".
A riferire la vicenda è il Messaggero Veneto, che spiega come i genitori, allarmati, si fossero rivolti immediatamente alla direzione del secondo circolo didattico di Pordenone. E subito erano partiti i controlli, con visite in classe da parte dell'ispettore dell'Ufficio scolastico regionale e un'attenta revisione dei quaderni e dei compiti degli alunni. Al termine delle ispezioni il risultato è stato che i piccoli scolari commettevano troppi errori di grammatica, ma anche strafalcioni lessicali e sintattici. Frutto, secondo gli ispettori, proprio di quel "vezzo" del docente di parlare troppo spesso nel suo dialetto d'origine: per invitare i piccoli a sedersi, per esempio, diceva "Settati, piccì". (Continua...)
Dalla direzione della scuola spiegano di aver consigliato al supplente di rimanere fino a gennaio per incrementare il proprio punteggio in graduatoria, e quindi di dare le dimissioni. Lui, invece, si è fermato. E così è stato licenziato. Il responsabile Centro Servizi Amministrativi di Pordenone, Stefano Caravelli, contattato dall'Ansa, ha spiegato però che il contratto di lavoro a tempo determinato dell'insegnante non è stato rinnovato alla scadenza "per manifesta incapacità didattica in un docente non abilitato" e ha escluso che esistano collegamenti fra questa incapacità ed eventuali lacune linguistiche dell'insegnante.
"E' una brava persona - raccontano i colleghi al quotidiano veneto, chiedendo però l'anonimato - ma non parla sempre l’italiano corrente. Ha un buon rapporto con i bambini, ma se il maestro non ha un idioma corretto che docente è?".
Nonostante l'"ammissione di colpevolezza", però, sono gli stessi colleghi a sostenere che il supplente è stato "silurato con pregiudizio", e a chiedere che "il sindacato faccia qualcosa". Per ora, però, a parte deboli difese anonime, nessuno si è schierato apertamente con il maestro.
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PLAYSTATION MOVE VS NINTENDO WII

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11 marzo 2010, 13.38 - Sony ha presentato un joystick con motion control in stile Wii: si chiama PlayStation Move, assomiglia ad un microfono, costerà meno di 100 dollari e esordirà per il prossimo autunno.
Insieme alla telecamera di supporto PlayStation Eye e a un gioco sarà in vendita a meno di 100 dollari, ma sarà anche disponibile insieme alla PlayStation 3 o acquistabile. Anche perché sarà necessario comprare più di un controller, sia per i giochi multiplayer sia perché ci sarà la possibilità con alcuni giochi di utilizzare due PlayStation Move contemporaneamente, probabilmente battendo in precisione l'accoppiata Wiimote-Nunchuk. Potrà inoltre essere utilizzato un subcontroller che (ricalcando ancora una volta la console bianca) aggiungerà tasti e una levetta analogica per i giochi che necessitano di più pulsanti e che sarà collegato in modalità wireless al primo. (Continua...)
"La combinazione tra il controller e la PlayStation Eye - spiega Sony - permette di individuare precisamente i movimenti, gli angoli e la posizione nello spazio 3D intorno al Move controller, permettendo ai giocatori di muoversi come se fossero effettivamente dentro al gioco". Inoltre, la palla (della grandezza di una pallina da golf) al vertice del controller cambia colore in modo da rendersi maggiormente tracciabile dalla telecamera a seconda dei colori dell'ambiente circostanze e delle situazioni di gioco.
A primo impatto rischia di far pensare immediatamente al controller Wii. E durante la presentazione Sony stessa non ha nascosto il ruolo ricoperto da Nintendo, in grado di trovare una strada nuova per condurre sul mercato delle console un nuovo tipo di utenti. Sony, però, punta ora a integrare casual game e titoli più all'avanguardia, che sfruttino le capacità tecniche proprie di PlayStation: accogliendo nella sua cerchia i nuovi utenti e portando ai giocatori tradizionali "nuovi tipi di esperienza".
La presentazione ha mostrato un sistema, a giudicare dagli osservatori, più preciso e fluido del controller Wii (si parla della stessa latenza di DualShock 3).
La presentazione ha visto alternarsi soprattutto titoli ad hoc, in particolare prove sportive sul genere Wii Sport, come la raccolta di mini giochi sviluppata appositamente Sports Champions e lo sparatutto The Shoot, che (a differenza dei titoli paragonabili della Wii) presenta alcune opzioni attivabili con azioni rilevate dalla PlayStation EyeBall, come la possibilità di compiere una giravolta per far rallentare il tempo all'interno del gioco.
La demo di Move Party, poi, ha mostrato l'utilizzo della telecamera per giochi a realtà aumentata (per esempio l'utente si può vedere nello schermo con il controller trasformato in un pennello o in un altro strumento) e video chat. Sono stati inoltre provati titoli come SOCOM 4 e Little Big Planet adattati al nuovo controller. E Sony ha anticipato che sarà integrato a "God of War III" di prossima uscita. In totale, sarebbero già 20 i titoli in produzione che adotteranno il PlayStation Move.
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FOTOVOLTAICO DA RECORD IN ITALIA

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11 marzo 2010, 12.59 - L’Italia sale al 2° posto in Europa, preceduta solo dalla Germania, nella classifica dei produttori di energia solare, con produzione pari a un “GigaWatt” di potenza. Gli impianti certificati in funzione sono più di 70.000 e forniscono energia a un milione e duecentomila persone.
Pensate cosa potrebbe diventare la sicilia se lo stabilimento industriale di Termini Imerese in Sicilia, che presto chiuderà, verrebbe convertito in fabbrica di pannelli fotovoltaici, per rendere autosufficiente energeticamente tutta la Sicilia, assorbendo tutti gli operai che saranno licenziati dalla Fiat, per fare del sole il petrolio siciliano. Con l’elettricità si cucina, ci si illumina, ci si scalda e ci si rinfresca, ci si sposta con un’auto elettrica, e per fare questo non si emette un solo grammo di Co2.
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TERMINI IMERESE: TROPPA PIOGGIA, ESONDA IL FIUME TORTO

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11 marzo 2010, 12.48 - Come si suol dire piove sempre sul bagnato, e tra le tante cittadine colpite dal maltempo incessante di questi giorni, anche Termini Imerese ha dovuto pagare lo scotto delle piogge continue delle ultime 48 ore.
La notte scorsa infatti, anche il fiume “Torto”, gonfiato dall’enorme quantitativo d’acqua riversatosi su tutto il territorio, ha “rotto gli argini”, allagando molti dei terreni confinanti, e numerose strade provinciali ed interpoderali. Nessun problema si è registrato invece, sull’autostrada Palermo-Catania, dove il traffico, seppur rallentato dalle condizioni atmosferiche è rimasto scorrevole.
Intanto si aspetta un leggero miglioramento, in attesa che arrivi la primavera e si mitighino le temperature invernali registrate in questi giorni.
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FORMULA 1, ECCLESTONE: "GP A ROMA NEL 2013"

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10 marzo 2010, 15.50 - Bernie Ecclestone considera ormai sicuro l'inserimento di Roma nel mondiale di Formula Uno a partire dal 2013, anno in cui - sempre secondo il patron della F1 - il numero dei Gran Premi salirà a 20. "Roma entrerà nel programma nel 2013", ha detto Ecclestone secondo quanto riferisce il sito specializzato tedesco Speedweek. "Avremo 20 corse - ha aggiunto il patron del circus - e i team saranno contenti".
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CALCIO, JUVENTUS: DONATI DUE MINIBUS ALL'AQUILA CALCIO

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10 marzo 2010, 15.49 - Il presidente della Juventus, Jean-Claude Blanc, ha consegnato oggi al presidente dell'Aquila Calcio, Elio Gizzi, due minibus "Daily Combi" Iveco da nove posti. Un gesto - si afferma in una nota - che nasce dalla volontà della società bianconera di dare un sostegno alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto e alla società calcistica che ha dovuto rinunciare ai propri campi di allenamento destinati a ospitare i centri di prima accoglienza.
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LA METROPOLITANA DI MILANO SI MUOVE ANCHE COL SOLARE

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09 marzo 2010, 13.15 - Una riduzione delle emissioni inquinanti di circa 70 mila chilogrammi di CO2 grazie all’energia solare. E’ questo il risultato più rilevante, in ottica ambientale, della prima linea metropolitana parzialmente alimentata da energia fotovoltaica, in Italia e in Europa. Le carozze del metrò mosse dal sole sono quelle della Linea 1 di Milano, che sfrutta l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto del deposito Atm di Precotto, nella zona nord orientale della metropoli.
L’impianto è in grado di produrre 1,4 milioni di kilowattora l’anno e si estende per 23 mila metri quadrati - circa quattro campi da calcio - ed è sostenuto interamente mediante un ‘finanziamento tramite terzi’ senza costi per la cittadinanza.
Nel dettaglio, Atm - attraverso una gara - ha dato in concessione all’azienda vincitrice, Dedalo Esco, l’utilizzo del tetto del deposito di Precotto per realizzare l’impianto fotovoltaico: messo a punto l’impianto interamente a proprie spese, la società corrisponde ad Atm un canone per l’affitto del tetto ripagandosi dell’investimento tramite il conto energia.
”L’avvio dell’attività del tetto fotovoltaico del deposito di Precotto - ha spiegato il presidente e ad di Atm, Elio Catania - è un tassello importante del piano d’efficienza energetica messo a punto dal 2008. Il progetto - ha concluso - porterà ad un risparmio medio di 14 milioni di kWh/anno di energia elettrica tra il 2007 e il 2010”.
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UN BICCHIERE DI VINO ROSSO PER MANTENERE LA LINEA

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09 marzo 2010, 12.59 - Possono esultare, magari con un bel brindisi con calice rosso, le donne che amano coccolarsi ogni tanto con un piacevole drink alcolico in compagnia o che non rinunciano ad un buon accostamento di vino ai pasti senza sensi di colpa davanti alla bilancia! Il consumo moderato di alcol non fa ingrassare, al contrario, aiuta a mantenere la linea...
Astemie con problemi di peso, provate anche voi .. e alzate i calici!
Una ricerca pubblicata sugli “Archives of Internal Medicine” e condotta dal team di Lu Wang del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Usa), ha rilevato che, contro i chili di troppo, un buon bicchiere di vino rosso è considerato davvero efficace!
Dopo un follow-up durato ben 13 anni su un campione di circa 19.000 donne americane dai 39 anni in su, con un indice di massa corporea normale, i ricercatori hanno accertato che le donne che bevono due bicchieri di vino al giorno sono meno a rischio di accumulare peso. Le astemie, dunque, rischiano di ingrassare più delle donne che consumano vino senza eccessi. Infatti, il 41,3% delle donne partecipanti, astemie, alla fine della ricerca, era in sovrappeso oppure obesa. (Continua...)
Tra le bevande utilizzate per la ricerca, vino rosso, vino bianco, birra e liquori, la bevanda più efficace contro i chili superflui è risultato il vino rosso.
Esiste dunque un’associazione tra consumo non eccessivo di alcol e soprappeso, ma occorre meglio definire tale associazione e studiare ancora scientificamente il ruolo del consumo di alcolici e il loro metabolismo nel bilanciamento energetico.
Ma è ovvio che, se il consumo di alcol aiuta a mantenere la linea occorre anche considerare i potenziali e notevoli danni che può arrecare alla salute. E necessario, dunque, valutare le proprie condizioni fisiche e accertarsi di non soffrire di patologie per le quali anche un uso moderato di alcol può essere dannoso.
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FIAT: LOMBARDO, CI DICA COSA VUOL FARE DI TERMINI IMERESE

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09 marzo 2010, 12.55- "Termini Imerese è l'emblema del fallimento di un modello di sviluppo imposto dallo Stato, alternativamente al quale i lavoratori, i sindacati e tutte le istituzioni devono sforzarsi per costruire un modello di sviluppo che parta dal territorio".
Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel suo intervento nel corso della tavola rotonda sul tema "Quale futuro per la Fiat di Termini Imerese?", organizzata dalla Fiom Cgil nell'aula consiliare del Comune di Termini Imerese.
Per Lombardo, ci sono tutte le condizioni per far ripartire questo stabilimento. "E' importante che della vertenza Termini si continui a parlare, anche a livello internazionale. La chiusura sarebbe una rovina, quando, invece Termini potrebbe essere un'opportunità, per la stessa Fiat". "Parlerò con il ministro Scajola - ha aggiunto il presidente della Regione - perché pretendiamo che si mettano tutte le carte in tavola sui progetti destinati al rilancio della Fiat di Termini. La Regione ha già messo nero su bianco il suo impegno, che è concreto e serio". (Continua...)
"Alla riunione del 5 marzo, l'assessore Venturi ha citato anche le fonti alle quali intendiamo attingere per le risorse che stiamo mettendo in campo: 350 milioni di euro. Il governo nazionale ne metterà altri 100 milioni".
"Cosa vuole fare realmente la Fiat? Noi vogliamo sapere se Marchionne manterrà l'impegno di cedere lo stabilimento perché a Termini si possa continuare a produrre auto, non vendere spagnolette o lampade da tavola. A meno che non sia un modo per prendere tempo e, tre mesi prima della scadenza, proporre la vendita di mobili thailandesi. Chiediamo di conoscere quali siano i progetti che riguardano solo ed esclusivamente le auto".
Il presidente Lombardo ha concluso il suo intervento con un richiamo rivolto al governo nazionale affinché le professionalità esistenti nello stabilimento termitano non si disperdano.
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8 MARZO: LA "FESTA DELLA DONNA" CON UNA GRANDE STORIA ALLE SPALLE

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8 Marzo 2010, 9.59 - La Festa della Donna: festeggiata da sempre ma poco conosciuta a livello storico. L'8 Marzo ha segnato una parte importante della vita che intende ricordare conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. (da Wikipedia) Da molto tempo è stato "banalizzato" sia questo giorno, con il concetto di 'festa', che il simbolo principale: la mimosa. Da Wikipedia possiamo leggere: Nel settembre del 1944 si costituì a Roma l’UDI, Unione Donne Italiane, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, le prime giornate della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Rita Montagnana e di Teresa Mattei. (continua...)

Negli anni Cinquanta, anni di guerra fredda e del ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere «Noi Donne», il mensile dell’UDI, divenne un gesto «atto a turbare l’ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico».Nel 1959 le parlamentari Pina Palumbo, Luisa Balboni e Giuliana Nenni presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto.

Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell'opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.

Rinnovando gli auguri a tutte le donne, vi lasciamo ad un link che tratta la storia dell'8 marzo. Potete arrivarci cliccando QUI
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IL SENO "RIFATTO" NON ECCITA GLI ITALIANI

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07 marzo 2010, 11.05 - Basta con il silicone. Gli italiani amano la donna «come mamma l’ha fatta». Un super-seno taglia quarta, labbra carnose, glutei sodi stile caraibico e «miracoli» estetici calati dalla divina chirurgia non piacciono agli uomini. Il super-seno è bocciato da 8 maschi su 10: «Non è più sexy», affermano. Mentre oltre il 90 per cento dei maschi spiega che non sarà l’arte del rifarsi a salvare la vita di una coppia in crisi. Peccato che, nonostante la chiara attrazione verso la bellezza genuina, le donne, invece, non rinunciano a sentirsi più bella grazie al bisturi: una su 20, secondo alcune stime ritenute però dagli esperti in continuo aumento, è già ricorsa alla chirurgia estetica. Ad indagare su ciò che pensano gli uomini delle «ritoccate» è un sondaggio commissionato dalla Clinica Villa Borghese Institute (VBI) di Roma. Così emerge che, l’eccesso - anche in termini di taglie di reggiseno - non piace, e che gli uomini ritengono comunque una «scelta personale» quella di ricorrere al bisturi per piacere e piacersi di più ma che, in ogni caso, non chiederebbero mai alla propria compagna di sottoporsi ad un «ritocchino». (Continua...)
Levata di scudi al maschile, poi, se la richiesta di un seno «nuovo» arrivasse dalla propria figlia minorenne o, magari, dalla propria madre. Insomma, bando allo stereotipo del maschio che apprezza solo le curve prominenti, dall’indagine emerge un atteggiamento maschile sostanzialmente «equilibrato». I dati, dunque. Sono più di ottantamila le protesi che ogni anno vengono applicate in Italia ai seni. Per il 26% degli uomini, la scelta di ricorrere alla chirurgia da parte delle donne è comunque «una scelta personale», ma un altro 26% commenta la decisione con un «poveracce!». La maggioranza (54%) afferma che, comunque, un seno rifatto non può inibire il desiderio poiché il desiderio è una «questione di testa». Poi, il giudizio netto: un seno rifatto è più sexy? È indifferente per il 37%, dice «no» alla chirurgia il 31% e preferisce il seno piccolo il 9%; è più sexy, invece, per il 23%. Il 62%, poi, non chiederebbe mai alla compagna di pensare ad un intervento estetico e il 17% considererebbe la richiesta una mancanza di rispetto, mentre il 5% vorrebbe farlo ma non ne avrebbe il coraggio.
Invita alla moderazione e alla responsabilità del medico nel vagliare le motivazioni che spingono a chiedere un intervento di chirurgia estetica, il direttore scientifico Vbi e specialista in chirurgia Pietro Lorenzetti: «Con le giovanissime non bisogna avere il bisturi facile, e comunque il chirurgo deve dire "no" alle richieste eccessive poiché troppo spesso si portano sul lettino operatorio pazienti che non hanno, in realtà, motivazioni corrette».
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