
Martedì, 07 Settembre 2010, 12.47 - Facebook è anche questo: un modo facile per tenersi in contatto con i propri clienti e spacciare droga. Non dovrebbe sorprendere la cosa, d'altra parte la criminalità si serve sempre più spesso delle innovazioni tecnologiche per mettere in piedi le proprie attività criminali.
Ma il fatto che lo spaccio fosse attuato da una ragazza 18enne fa notizia. L'illecito è stato scoperto dai carabinieri di Todi in provincia di Perugia. La ragazza appena maggiorennne era organizzatissima: aveva una lunga lista di contatti tra le sue amicizie. Tramite le pagine del social network prendeva apppuntamenti e ordinazioni. Poi faceva recapitare la droga direttamente nelle vicinanze degli edifici scolastici frequentati dai suoi clienti.
Che spesso erano suoi coetanei. Un'attività che andava bene e fruttava parecchi soldi, fino a quando non è stata scoperta dai militari. Che ora, dopo aver arrestato la ragazza con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, continuano il loro lavoro di indagine per capire se ci fossero altre persone collegate all'attività criminale in qualche modo complici della 18enne.
Ma il fatto che lo spaccio fosse attuato da una ragazza 18enne fa notizia. L'illecito è stato scoperto dai carabinieri di Todi in provincia di Perugia. La ragazza appena maggiorennne era organizzatissima: aveva una lunga lista di contatti tra le sue amicizie. Tramite le pagine del social network prendeva apppuntamenti e ordinazioni. Poi faceva recapitare la droga direttamente nelle vicinanze degli edifici scolastici frequentati dai suoi clienti.
Che spesso erano suoi coetanei. Un'attività che andava bene e fruttava parecchi soldi, fino a quando non è stata scoperta dai militari. Che ora, dopo aver arrestato la ragazza con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, continuano il loro lavoro di indagine per capire se ci fossero altre persone collegate all'attività criminale in qualche modo complici della 18enne.


































