
Mercoledì, o8 Settembre 2010, 13.26 - I trilli del fischietto da nostromo salutano il 67° anniversario dall’affondamento dell’ammiraglia della Regia Marina Italiana. Le ultime tragiche ore della colossale nave affondata dai tedeschi il 9 settembre 1943. Persero la vita 1393 uomini su un equipaggio di 2021 guidati dall’Ammiraglio Carlo Bergamini. Tra i naufraghi superstiti, in vita è rimasto oggi solo l’87enne Giovanni Vittani.
“Il relitto della corazzata Roma resterà lì dov’è – ha annunciato il capo di Stato maggiore, l’Ammiraglio Paolo La Rosa – quale sacrario dei nostri marinai caduti per la Patria pochi giorni prima dei fatti di Cefalonia. Il mare è il luogo migliore dove i nostri eroi possono riposare. Una nave affondata è lo scrigno della gloria”.
Il documentario “Inferno di Fuoco” mette luce punti finora trattati con poca chiarezza. Da anni la Confederazione italiana tra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, è impegnata perché il 9 settembre venga riconosciuta come Giornata del Riscatto Nazionale.
“Il relitto della corazzata Roma resterà lì dov’è – ha annunciato il capo di Stato maggiore, l’Ammiraglio Paolo La Rosa – quale sacrario dei nostri marinai caduti per la Patria pochi giorni prima dei fatti di Cefalonia. Il mare è il luogo migliore dove i nostri eroi possono riposare. Una nave affondata è lo scrigno della gloria”.
Il documentario “Inferno di Fuoco” mette luce punti finora trattati con poca chiarezza. Da anni la Confederazione italiana tra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, è impegnata perché il 9 settembre venga riconosciuta come Giornata del Riscatto Nazionale.


































