
Lunedì, 06 Settembre 2010, 11.26 - Massimo Russo, assessore alla Salute della Regione Siciliana, annuncia che, dopo gli scandalosi fatti che si sono verificati al Policlinico di Messina, in Sicilia saranno chiusi i punti parto che registrano meno di 500 nascite all'anno.
L’obbiettivo di questa decisione è quello di salvaguardare la sicurezza delle partorienti e dei bambini, una manovra quindi di sicurezza e di maggior controllo nei confronti dei parti cesarei, che vede la Sicilia al secondo posto in Italia per le nascite tramite intervento chirurgico, il primato spetta alla Campania.
Il provvedimento vede anche maggiori controlli sul personale sanitario, in quanto il dottor De Vivo, uno dei due medici coinvolti nella vicenda “lite in sala parto” al Policlinico di Messina, risultava essere solo un vincitore di borsa di studio per ricerca, quindi non autorizzato a svolgere alcuna assistenza medica.
A tal proposito, borsisti e specializzandi delle aziende universitarie-ospedaliere dovranno svolgere la loro attività sotto il diretto controllo dei responsabili dei reparti e dei tutor.
L’obbiettivo di questa decisione è quello di salvaguardare la sicurezza delle partorienti e dei bambini, una manovra quindi di sicurezza e di maggior controllo nei confronti dei parti cesarei, che vede la Sicilia al secondo posto in Italia per le nascite tramite intervento chirurgico, il primato spetta alla Campania.
Il provvedimento vede anche maggiori controlli sul personale sanitario, in quanto il dottor De Vivo, uno dei due medici coinvolti nella vicenda “lite in sala parto” al Policlinico di Messina, risultava essere solo un vincitore di borsa di studio per ricerca, quindi non autorizzato a svolgere alcuna assistenza medica.
A tal proposito, borsisti e specializzandi delle aziende universitarie-ospedaliere dovranno svolgere la loro attività sotto il diretto controllo dei responsabili dei reparti e dei tutor.


































